Rosie’s Walk. Una passeggiata apparentemente tranquilla

“Rosie’s Walk”

Di Pat Hutchins

Editore Red Fox

 32 pagine

Età di lettura: 3-6 anni

 

Occhi piccoli, voce gracchiante, incedere tutt’altro che seducente. Trascorre giornate noiosissime e solitamente non è che faccia proprio una gran bella fine. Fino a poco tempo fa, se mi avessero chiesto di scegliere un animale in cui reincarnarmi, non avrei mai pensato alla gallina.

Tuttavia, la protagonista del libro di oggi ha conquistato la mia simpatia.

Si chiama Rosie, ed è ovviamente una gallina. Per l’esattezza, una gallina che fa una passeggiata.

Con la prossima frase perderò per la strada il 50% dei miei lettori, ma meglio essere sinceri: il libro è in inglese. Ma non allarmatevi, il testo si limita a poche parole per facciata e le illustrazioni parlano da sole.

Per quei pochi che stanno continuando a leggere…

La storia è molto semplice: Rosie esce dal pollaio per fare una passeggiata e una volpe tenta in tutti i modi di catturarla. Per una volta, è la volpe a far la figura del “pollo”: gliene capitano di tutti i colori.

 

Ricorda un po’ il povero Tom di “Tom e Jerry”, ma Rosie non se la dà a gambe come il noto topolino, perché è ignara della minaccia che incombe su di lei e procede tranquilla, mantenendo il solito passo “da gallina”, in totale serenità. E mentre la volpe finisce dentro a uno stagno, sotto a una montagna di fieno, e viene inseguita da uno sciame di api inferocite, Rosie non si accorge di nulla(?) e mantiene, dall’inizio alla fine del libro, la stessa identica espressione.

Un po’ la invidio, a volte non sarebbe male non accorgersi di tutto il disastro che ci circonda…

Ma a parte queste mie inutili digressioni, trovo che il libro sia splendidamente illustrato, con tutti i toni del giallo, ocra, marrone, i colori della fattoria in autunno. È un libro del 1968, un classico per i bambini che oggi come allora si divertono alle spalle della povera volpe. La Red Fox (ringraziamola!) l’ha ripubblicato nel 2001. Esiste anche la versione con CD, uscita nel 2010.

E poi si introducono termini e concetti non così scontati per i bambini (direi da 3 a 5 anni) a cui è rivolto. Rosie infatti passeggia INTORNO allo stagno, passa SOPRA al mucchio di fieno, OLTRE il mulino, ATTRAVERSO la staccionata, etc.. Concetti spaziali inseriti in un contesto semplice e ripetitivo.

Sembra la solita contrapposizione tra il bene (Rosie) e il male (La volpe) ma alla fine la volpe è talmente sfortunata che fa quasi tenerezza e viene persino da chiedersi se Rosie sia davvero inconsapevole delle sue sventure…

 

 Copyright © Pat Hutchins, 1968

Copyright rinnovato ©, Pat Hutchins 1988

P.S.:Su youtube ho trovato il link a un cartone animato del 1970 tratto dal libro, ma la definizione non è il massimo http://www.youtube.com/watch?v=93g0zVaUlOc

I bambini timidi restano senza caramelle

 

 

NEI GUAI

scritto e illustrato da Oliver Jeffers

ZOOLIBRI editore

 

 

 

“Questa storia ebbe inizio quando l’aquilone di Leo finì tra i rami d’un albero.

Leo provò a tirare e a farlo oscillare.

Ma quello rimase bloccato.”

Quante volte da bambini ci siamo trovati in questa situazione, non necessariamente con l’aquilone, ma magari con una palla, o altro.

MMhhh, che nervi, quella sensazione di impotenza!

 Come se non bastasse, a me capita ancora oggi…

Io: un metro e 67 sulla carta d’identità (1 metro e 65 nella realtà).

Mio marito: un metro e 92.

Risultato:

Oggetti riposti (da lui) ad altezze irraggiungibili per me che per pigrizia odio andare a prendere scalette o sgabelli e faccio la fine di Leo…

 “I veri guai cominciarono quando Leo lanciò la sua scarpa preferita per liberare l’aquilone…e anche quella rimase incastrata tra i rami.”

Ovviamente, alla prima scarpa fa seguito la seconda, poi è la volta del gatto (un po’ soprappeso, se posso permettermi..). Pensi che tutto si risolverà quando Leo va a prendere la scala, ma invece di utilizzarla in modo “consono”, decide di lanciare pure quella.

Insomma, sull’albero ci finiscono anche il lattaio e persino una balena.

Leo riuscirà a recuperare il suo aquilone? E che ne sarà di quei poveracci bloccati sull’albero? E’ così che si risolvono i problemi, lanciando oggetti?

Non posso dirvi tutto, e nemmeno mostrarvi molte immagini in italiano per questioni di copyright, ma godetevi questo video che il geniale autore del libro, Oliver Jeffers, ci ha gentilmente concesso. È lui che legge la storia (ok, è in inglese, ma forza, dovete solo ascoltare, non parlare).  https://www.youtube.com/watch?v=hipx6HJs4XQ

PS: Vi chiederete (se siete stati attenti) il perché del titolo, visto che nel libro non si parla mai di caramelle.

Alcuni anni fa, qualcuno mi scrisse:

“Shy boys don’t get sweets as my big brother always said”: come diceva sempre mio fratello maggiore, i bambini timidi restano senza caramelle.

Uno dei motivi per cui sono qui a scrivere, vincendo l’imbarazzo di espormi, è che ho deciso di seguire quel consiglio.

Grazie Oliver.