Invito a nozze

 

Editore: Emme Edizioni
Collana: Album
Autore: Heine Helme
Pagine: 32
Formato: cm 21 x 29
Prezzo: 11,50 Euro
Codice: 9788879276719

 Età di lettura: dai 5 anni

 

Siamo alle porte di maggio, il mese tradizionalmente detto “dei matrimoni”. So che forse sposarsi non va più di moda, ma io per certe cose sono profondamente all’antica. Mi piacciono i matrimoni: il bouquet, i fiori sui tavoli, magari le candele, la scusa buona per comprarsi un bell’abito, le zie coi piedi gonfi che sorridono ma pensano solo a quando potranno togliersi le scarpe. Mi sono sposata 10 anni fa e ancora, come da bambina, se passo davanti a una chiesa o un municipio e ci sono gli sposi, rallento brutalmente, come gli odiosi “curiosi” dell’autostrada, per vedere l’abito di lei. Lo sposo, chiaramente, non lo degno nemmeno di uno sguardo.

E poi lui, si sa, è sempre così emozionato che sembra abbia una paresi mentre attende l’arrivo di lei, con questo bouquet in mano che se potesse lo regalerebbe al primo passante perché non sa dove e come tenerlo, e poi dai, è assediato da parenti di cui non ricorda il nome che gli fanno le congratulazioni, e le mani gli colano di sudore.. poverello.

Ma finalmente ho trovato uno sposo che se la cava benone. Voglio invitarvi al suo matrimonio. Si chiama Ciccio Porcello. Si sposa domani.

Ciccio porcello non è uno sposo come gli altri, non subisce passivamente i diktat della sua futura moglie, Codina Ricciolina, ma trova sempre una soluzione ai problemi.

Gli invitati puzzano? Prende il tubo da giardino e li lava tutti da capo a piedi, incurante dei loro grugniti.

Ora sono tutti belli profumati, ma i vestiti? Ciccio Porcello non ci aveva pensato, ma anche in questo caso fa funzionare il suo testone  di maiale e trova un espediente geniale: si procura una carriola piena di vasi di pittura e “confeziona” abiti su misura per tutti, a suon di pennello. Questo stratagemma del body-painting produce un ottimo risultato.

Guardate come sono eleganti nell’immancabile e temutissima foto ricordo!

 

Ma cosa succederà con l’arrivo improvviso di un temporale?

Anche in questo caso, Ciccio Porcello saprà come accontentare i suoi invitati…

Helme Heine ha scritto questo libro nel 1977. Per fortuna continuano a pubblicarlo. Sarebbe un peccato che i bambini di oggi si perdessero questa storia e le illustrazioni “potentissime”, ad acquerelli e tratto deciso, che la accompagnano. L’autore conosce molto bene gli animali e, in particolare, il personaggio di Ciccio Porcello è ispirato ad un maialino vero che Heine aveva allevato e tenuto con sé per tre anni.

Probabilmente le bambine non troveranno in questa storia l’atmosfera tipica dei matrimoni dei sogni, e non resteranno senza fiato davanti alla silhouette discutibile di Codina Ricciolina, ma sicuramente si divertiranno… e come i piccoli lettori maschi ameranno i tuffi nel fango e le altre trovate dello sposo-suino.

E poi, nel finale, Ciccio Porcello si rivelerà anche un inguaribile romantico, facendo una sorpresa, che non vi rivelo, alla sua bella sposa..

Insomma, se buttasse giù un po’ di pancetta potrebbe dare del filo da torcere persino al Principe Azzurro!

 PS: Non perdetevi, dello stesso autore, “Amici Amici”. Probabilmente ne parlerò più avanti, ma non lasciatevelo sfuggire…

Per le immagini:

© 1977, Gertraud Middelhauve Verlag, Kohln / © Christian Schneider e Tabu Verlag Gmbh / © 1980,1983, Edizioni EL per l’edizione italiana

 

 

 

Un cane, un sacco di guai, un libro divertente

“Il mio nome è NO!”

Di Marta Altès

Sinnos Editore

Età di lettura: dai 4 anni

pp.32

 

Come dicevo nel post precedente, sono stata alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Abbiate pazienza, lo ripeterò mille volte perché ho troppe cose da dire. Faccio un po’ come i bambini quando vanno in gita e poi te ne parlano per due mesi. Io non arriverò a tanto, ma qualche settimana per smaltire l’entusiasmo mi ci vorrà.

Con alcune decine di telefonate, occhi dolci a mio marito, negoziazioni che manco a Maastricht .. sono riuscita ad organizzarmi ben 4 giorni liberi per visitare la fiera che iniziava di lunedì mattina. Ovviamente la domenica sera mia figlia, che non si ammala da ottobre – no dico, da ottobre – inizia a tossire. E poi, immancabilmente, arriva la febbre. E così l’aerosol che campeggia sempre su un mobile del soggiorno ma iniziava ad avere una crisi d’identità, in men che non si dica ha riconquistato il suo ruolo di elettrodomestico più usato della casa. Maledetto. E in men che non si dica, i miei 4 giorni di fiera sono diventati due. Forse pochi, ma intensi.

Nel mio bottino della fiera c’è “Il mio nome è NO!”, edito da Sinnos, ottimo editore.

Prima pagina. Un simpatico cagnetto si presenta. “Ciao! Il mio nome è NO!”

E poi continua a parlarci di sé e della sua vita. A quanto pare la sua famiglia lo adora e non fa altro che ripetere il suo nome.

In realtà, bastano alcune pagine per scoprire che la famiglia ripete sempre la parola “No!” perché questo cagnetto ne combina di tutti i colori. Scusate, ho le immagini solo della versione inglese, ma vi indico sotto la traduzione.

Assaggio sempre il loro cibo prima che loro lo mangino per essere sicuro che sia buono..

Cerca tesori nel giardino e lo riempie di buchi. Scalda i letti dei padroni prima che vadano a dormire (e li imbratta di fango), rimette in ordine i loro giornali (strappandoli tutti), e così via.

 E poi c’è il finale. Davvero carino.

C’è solo una cosa che NON RIESCO A CAPIRE…

Perché mi hanno comprato un collare con il nome sbagliato?

Questo libro mi è subito piaciuto. Il personaggio è simpatico, e poi è un cane, i bambini li adorano. Il finale è divertente, le illustrazioni eloquenti. Il cagnolino fa un sacco di guai ma è assolutamente in buona fede. Suscita tenerezza (anche i padroni, però, poveracci..).

È un libro che si legge rapidamente e che ti viene voglia di rileggere subito. Adatto secondo me per bambini dai 4 anni in su, che possano coglierne l’ironia.

Appena lo chiudo però ho una strana sensazione, come di “déjà vu”. Eppure questa storia mi dice qualcosa. Cerco di frugare nella mia memoria alla ricerca di un libro simile che potrei aver letto, magari anni fa. Mi arrovello anche durante il viaggio di ritorno in treno, ma niente.

Rientro a casa piena di cataloghi, cartoline, libri. Non faccio in tempo a togliermi le scarpe che il mio quesito si risolve. Mio figlio sta facendo come al solito il tiro alla fune con i cavi della TV, no!! Poi passa a fare “calallo, calallo” con i braccioli del divano (cade rovinosamente a terra 2 volte su 3) No!! , svuota completamente la credenza e ci entra dentro, NO!!, fa il graffittaro sui muri del soggiorno, NO NO NO!.

Rischio una chiamata al telefono azzurro se gli compro un collarino con scritto Paolo, almeno per insinuargli il dubbio che sia quello il suo nome?