Il cucchiaino. Come sopravvivere alle prime pappe

Ricette per bambini dallo svezzamento ai primi anni, rivisitate anche per mamma e papà

 

Il cucchiaino

di Miralda Colombo

Foto e disegni di Cevì

Editore Gallucci

224 pagine

 

 

Confessione. Ho propinato ai miei figli certi filetti di platessa che persino un vassoio di ospedale si sarebbe rifiutato di trasportare…

Cotti al vapore, senza sale, tristi tristi mogi mogi. Ho provato a rifilarli anche a mio marito. Inutile soffermarmi sulla reazione.

Avevo una scusante. Non posso cucinare dieci cose diverse ogni sera. Se cucino leggero leggero per i bimbi, bisogna che ci accontentiamo anche noi adulti se non voglio passare la notte a fare lavastoviglie.

Ma ora non ci sono più giustificazioni perché Miralda Colombo, una mamma blogger, ha avuto un’ottima idea. Basandosi sulla sua esperienza quotidiana ai fornelli per la piccola Alice, ha pensato di mettere nero su bianco una valanga di ottime ricette per bambini dallo svezzamento ai primi anni, e, attenzione attenzione, suggerisce come modificare le ricette di base per renderle gradevoli anche al palato dei genitori. Così si cucina una volta sola (e vai!).

Il cucchiaino”, così si intitola questo utilissimo libro dell’editore Gallucci, non è solo un libro di ricette, ma un condensato di consigli su come iniziare lo svezzamento, come far gradire certi cibi al proprio bambino, come organizzare un bel pic-nic, e, immancabile per tutte le neomamme, “come sopravvivere a ettolitri di brodo”.

Infine, le foto di Cecilia Viganò, in arte Cevì, fanno sembrare appetitosa anche la prima pappa.

 

Il mistero delle fiabe divorate

Chi si è sbafato la mela di Biancaneve? E la zucca di Cenerentola?

 

“Il mistero delle fiabe divorate”

di Carolina D’Angelo

Illustrazioni di Andrea Rivola

Kite editore

Pagine 32, a colori

Età di lettura: dagli 8 anni

 

Cielo color grigio noia questo fine settimana in Romagna, ma io ho trovato un colorato rifugio tra le pagine de: Il mistero delle fiabe divorate. Fa parte del mio bottino dalla Fiera del libro di Bologna. La storia è avvincente, le illustrazioni di Andrea Rivola traboccano di talento. Mia figlia me lo fa leggere tutte le sere da giorni e giorni e non mi è ancora venuto a noia.

 

Provate a immaginare Biancaneve senza la sua mela avvelenata. Qualcuno gliel’ha rubata. Meglio così, direte voi. Invece no, Biancaneve grida disperata, perché sa che così non si sposerà (evidentemente non pensa a tutte le camice da stirare che avrebbe poi, ma nessuna lo fa..).

 

E quindi tutti rincorrono il furfante: i sette nani, il cacciatore, persino lo specchio parlante.

 

Giovanna, la proprietaria del libro, viene svegliata dalle grida della giunonica Biancaneve,

 

ma avvicinandosi alla libreria della sua cameretta, si accorge che altre grida provengono da altri libri.

Giacomo non ha più i suoi fagioli magici. Cenerentola è rimasta a piedi: qualcuno ha sgraffignato la sua zucca! E vogliamo parlare dei poveri Hansel e Gretel, rimasti senza la zuccherosissima casetta in mezzo al bosco? Chi può aver divorato un’intera fabbrica di cioccolato?

Come per tutti i “gialli” che si rispettino, non posso fornire ulteriori indizi. Magari solo uno: il colpevole è un gigante, figlio di un altro gigante, entrambi nati qualche secolo fa dalla penna di François Rabelais.

Lo riconoscete?

(immagini coperte da copyright)