Burattingegno a Casa Piani. Un irresistibile invito alla lettura

Oggi non vi consiglio un libro ma una bella esperienza

Li ho osservati da vicino. Li ho guardati bene. Erano rapiti, conquistati. Partecipi. Erano a Casa Piani, la biblioteca per ragazzi di Imola, un luogo speciale di cui, da imolese doc, vado molto fiera. Erano gli studenti di due classi: una quinta elementare (ok, lo so, si dice primaria…) e una prima media. E lui, Stefano Antonini, attore, drammaturgo, specializzato in psicodidattica teatrale, presentava alcuni libri a questi ragazzi e li faceva partecipare attivamente. Saltavano sulle sedie, si concentravano per trovare nella loro memoria la risposta giusta, e poi ridevano, si guardavano. Di persone divertenti ce ne sono, e, per carità, non bastano mai, ma Antonini ha fatto molto di più. Ci sono stati momenti di riflessione, su temi difficili, e non sono stati meno intensi delle risate.

L’obbiettivo era invitare i ragazzi alla lettura nell’ambito di “Un libro per l’estate”, iniziativa promossa ogni anno da Casa Piani. Sono pronta a scommettere il ciuccio di mio figlio (che per me è più prezioso di un forziere dei pirati) che i bambini di questa mattina leggeranno i libri presentati. Magari non tutti, ma qualcuno di certo lo leggeranno, e magari ameranno quella storia, e avranno voglia di provare nuovamente questa sensazione unica, andando alla ricerca di altre storie da leggere.

E così sarà nato un lettore. Vi sembra poco?

Se tra voi ci sono insegnanti e bibliotecari, fateci un pensiero.

E no, i titoli dei libri che ha presentato Antonini ancora non ve li dico. Ma corro a leggerli perché non resisto.