Sai che con i piedi toccavo il soffitto?

OBAX

autore e illustratore: André Neves
formato: 24×28,5 cm
pagine: 36
legatura: cop. cart.
prezzo: Euro 16,50
ISBN 978-88-95818-45-0
Età: da 4 anni

“Quando il sole si alza nel cielo della savana, una luce tenue si adagia sulle ombre di alberi e arbusti. E il giorno si scalda, mentre gli uomini coltivano la terra e le donne badano alla casa e ai bambini. Al calar della notte, tutto torna a riempirsi di vuoto e il silenzio diventa un ottimo compagno per condividere buone storie”

Alcune settimane fa leggo per la prima volta Obax, libro per bambini pubblicato da Bohem Press.

Rimango senza alcun dubbio affascinata dalle illustrazioni e anche dalla storia di questa bimba africana, Obax appunto, che ama inventare storie, raccontare avventure che ha vissuto (o solo immaginato) esagerando un po’ e viene per questo derisa dagli adulti del villaggio e dai coetanei.

 

Spesso nei bambini protagonisti dei libri ritrovo gli atteggiamenti dei miei figli, ma qui ho proprio pensato “Emma non lo fa, di storie non ne inventa mai, racconta ciò che succede veramente e basta”.  Detto fatto. Passano tre giorni, forse quattro, e.. “Mamma?” “Sto lavorando..” “Mamma?” “Sto lavorando” Mamma?” “Dimmi”. Sai che io una volta mi sono sdraiata sul divano, ho tirato su le gambe e con i piedi toccavo il soffitto?” “Ma davvero?” “Sì, davvero”.

Faccio mente locale. Eppure quel libro non gliel’ho ancora letto. Non sta imitando Obax. Inventa storie e basta. Il primo istinto è quello di dire “Emma, non si inventano frottole.” Ma poi mi vengono in mente i discorsi, fatti poco tempo prima proprio con un editore, sull’importanza di lasciar esprimere la fantasia dei bambini, di non incanalarla subito nelle direzioni che piacciono a noi, di lasciarla fluire liberamente. Ricordo di aver detto “ma certo, bisogna lasciarli esprimere, bla bla bla, spesso gli adulti non capiscono bla bla bla” e poi invece sono già qua con un bel rimprovero sulla punta della lingua.

Penso anche alla mamma di Obax, figura dolcissima nel libro, che difende la sua piccola quando gli altri la prendono in giro perché sostiene di aver visto cadere dal cielo una pioggia di fiori. E la stringe in un abbraccio che da solo vale il prezzo di copertina del libro.

Come al solito, non amo raccontare come finiscono le storie, lascio a voi il piacere di scoprirlo, ma vi anticipo che entrerà in scena un amico speciale di Obax, l’elefante Nafisa (bocca aperta di mia figlia al pensiero di poter avere come amico un elefante), con cui la piccola intraprenderà un viaggio fantastico, alla ricerca della pioggia di fiori.

Basta, ho già detto troppo. Vi lascio a questo libro tenero, profondo, splendidamente illustrato.

PS: “E quando hai toccato il soffitto con i piedi cos’è successo?” E qui è iniziata una storia strampalata, con personaggi improbabili, che non saprei nemmeno ripetere, ma bellissima da ascoltare per le orecchie di una mamma.