Pinguino e Granchio. Una storia d’amicizia

Un libro sull’amicizia per bambini dai due anni. Nuove esperienze, nuove emozioni, nuovi affetti.

“Pinguino e Granchio”

di Salina Yoon

Cartonato, 40 pagine

Lapis Editore

Dai 2 anni

 

 

 

Riviera Adriatica. Mio figlio di tre anni in fila già da un po’ davanti all’altalena. La bimba che la occupa, volando sempre più in alto, gli lancia uno sguardo sprezzante come solo noi donne sappiamo fare ancor prima di aver raggiunto l’età per il reggiseno. “Sei troppo piccolo per questo gioco.”

Lui rimane zitto un instante, poi con la semplicità e l’immediatezza che invece contraddistingue i maschi fin da piccoli, si mette le mani sui fianchi e con la sua proverbiale lingua tra i denti:

“Io Zono il più grande del mondo.”

E si chiude qui. Lei scende impettita dall’altalena. Lui non coglie minimamente l’irritazione di lei, o se ne frega, e sale.

Ah le vacanze, le vacanze. Nuovi luoghi, nuovi incontri, nuove amicizie, nuove culture.

Magari tra Paolo e la bimbetta sull’altalena non è andata proprio benissimo, ma tutti sappiamo quanto sia bello fare nuove conoscenze in vacanza.

E lo sanno bene anche Pinguino e Granchio, i protagonisti del libro che vi consiglio oggi.

Pinguino è un po’ stanco della neve, vuole provare qualcosa di diverso, così decide di andare al mare, al caldo. All’inizio incontra qualche difficoltà, perché lui è abituato a giocare sulla neve, mentre sulla sabbia non si può sciare, e nemmeno pattinare…

Ma, per fortuna, incontra granchio, che gli insegna come divertirsi sulla spiaggia.

E i due giocano, e giocano, e giocano. E diventano amici.

Ma, come purtroppo sempre accade, la vacanza finisce. Pinguino deve tornare a casa. E allora Granchio che fa? Decide di prendersi pure lui una vacanza, al freddo…

E quando finisce la vacanza di granchio?

Basta, leggetelo. È proprio carino.

Buon Ferragosto!

PS: grazie tante al mio “granchio” Chiara (amica conosciuta l’anno scorso in vacanza!) che mi ha fatto scoprire questo libro!

 

 

 

I tre piccoli gufi

“I tre piccoli gufi”

di Martin Waddell

Illustrazioni: Patrick Benson

Editore: Mondadori

Età di lettura: dai 3 anni

 

Quando si diventa madri, il tempo per sé diventa un lusso.

Penso alla settimana scorsa. Era ormai ora di cena, mio marito era rientrato a un orario decente, e mi sono presa un attimo per farmi una doccia. Attenzione, non parliamo di una bella vasca piena di schiuma, candele e musica rilassante. Nient’affatto. Una doccia di 5 minuti.

Erano passati sì e no 30 secondi quando bussano violentemente alla porta del bagno. “Dov’è mamma? Mamma, apri. Voglio mamma!”

Ti chiedi due cose: 1) “Ma il padre è vivente?”, 2) Possibile che la mamma non possa allontanarsi un secondo, e non possa stare sola 5 minuti?

Vediamo a questo proposito cosa succede nel libro di oggi.

Sara, Bruno e Tobia sono tre gufetti. Vivono in un buco dentro il tronco di un albero con la loro mamma. Una notte di svegliano e la mamma non c’è.

Ma dove sarà andata?

Inizia così l’attesa dei tre gufetti che si protrae fino alla fine del libro, con Sara e Bruno che si interrogano su dove sarà andata la mamma e fanno supposizioni – sarà andata a caccia, ci porterà dei topolini, ecc. – mentre Tobia, il più piccolino, dalla prima pagina all’ultima non fa altro che ripetere “Voglio la mamma!” (ha le idee chiare però, questo bisogna riconoscerglielo..).

Poi lei torna. Le illustrazioni sono curatissime ed efficaci. Guardate lo sguardo di Tobia quando si accorge che la mamma non c’è.

e poi quando la mamma torna.

 

 Complimenti a Patrick Benson. E ovviamente anche a Martin Waddell che ha scritto una storia imperdibile, trattando un tema delicato e fondamentale per i piccoli lettori. Il distacco dalla mamma. La mamma ogni tanto DEVE andare. Loro devono imparare a stare senza la mamma. E perché? Perché la mamma ogni tanto ha bisogno di stare senza i suoi pargoli, che però possono stare tranquilli, perché lei comunque TORNA. Sembra una banalità, ma inculcare questa idea che in ogni caso la mamma torna non è sempre semplice, ed è anche molto importante per la crescita dei bambini. Se un bel libro può darci una mano, ben venga. 

Allora “mamma Gufa” si sporge dalla doccia, bagna ovunque (tanto poi toccherà a lei asciugare) e apre la porta. 96 centimetri di energia pura entrano saltellando. Lei cerca di rispedirli al mittente che di sicuro a quest’ora sta ascoltando Zucconi alla radio. “Forza, vai da babbo! Subito”, ma il piccoletto la guarda e le dice quello che forse nessun individuo di sesso maschile le ha mai detto. “tu Zei fantaZtica”. Mamma Gufa interrompe la sua doccia, rassegnata alla propria “indispensabilità”, ma anche tanto felice. L’indipendenza per stasera può aspettare.

(tutte le immagini sono coperte da copyright)