Chiara Pasticcera: e io mi riposo

54 ricette da preparare senza l’aiuto degli adulti e senza fornelli né elettrodomestici

Chiara Pasticcera

di Alessandro Corallo

Falzea Editore

Pagg. 224

Età di lettura: dai 7 anni

 

 

 

“Ma davvero, davvero? Posso cucinare io senza il tuo aiuto? Cioè faccio tutto da sola e tu guardi e basta?”

“Se vuoi non guardo nemmeno. Mi chiami quando hai finito.”

Non può crederci la mia “ragazza” quando le porto a casa “Chiara Pasticcera” e le spiego che è un libro di ricette un po’ speciale. Non il solito ricettario in cui la mamma fa quasi tutto e il bambino/la bambina collabora. Questa volta non si usano fornelli, né elettrodomestici.

Le ricette di Chiara sono veramente a portata di bambino, forse perché Chiara è una bambina in carne e ossa, che sperimenta in cucina quello che le ha insegnato la nonna e aggiunge un po’ della sua fantasia.

Oltre ovviamente all’autonomia che è un potente fertilizzante dell’autostima e non guasta mai, un altro aspetto che mi piace molto di questo libro, è il ritorno alla manualità.

Quando ero bambina e aiutavo la mia mamma a fare le torte, non si versavano tutti gli ingredienti nel mixer, e tac, la torta è fatta. No, no. Grembiulino, ciotola sulle ginocchia, cucchiaio di legno, e via a mescolare ben bene in attesa del premio finale (il permesso di leccare il cucchiaio e pulire la ciotola con le dita..).

Con “Chiara pasticcera” ricompare un utensile ormai in disuso: lo sbattitore a manovella. Certo, si fa meno fatica con le fruste elettriche, ma meglio non lasciare soli i bambini con gli elettrodomestici. E poi visto che si parla tanto di risparmio energetico… 

Allora, che ne direste di un bel Tiramisù alla yogurt? Oppure una bella fetta di Anguria felice? O magari l’intramontabile Salame di cioccolato?

  

I dessert preparati da Chiara hanno un aspetto molto invitante e sono perfetti anche per le festicciole tra amiche. Tra una ricetta e l’altra, si raccontano un po’ di avventure di Chiara, che insieme alle sue amiche ha fondato Il “Dolce Club”.

Le ricette sono 54. Una per ogni week-end dell’anno.

E ora scusate, vado a spaparanzarmi sul divano, e magari mi faccio persino la manicure. Alla cucina ci pensa mia figlia!

 

La rima è un rospo

“La rima è un rospo”

di Guido Quarzo

Illustrazioni di Vittoria Facchini

Editore Motta Junior

Pagine 64

Età di lettura: dagli 8 anni

 

 

Le vacanze sono finite. Anzi, dipende dai punti di vista. Oggi è ricominciata la scuola, e per molti genitori le vacanze iniziano: si va al lavoro a riposarsi. Ancora un po’ spossata, sarò breve e andrò dritta al dunque.

Filastrocca per fare una poesia

Per fare una poesia

intitolata Mare

ci vuole tanta acqua

e molto molto sale.

Di sale ne hai un pizzico?

Per il mare non ti basta:

Puoi fare una poesia

intitolata Pasta.

Quando ho trovato in libreria “La rima è un rospo”, libro di poesie di Guido Quarzo, l’ho aperto a caso e mi sono imbattuta nella filastrocca che vi ho appena trascritto. Più che sufficiente per  decidere di non rimettere il libro nello scaffale. Lo stile dell’autore è veloce, guizzante. I temi trattatati sono molteplici. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Dalla filastrocca dedicata al torrente che svelto gira intorno al masso, a quella sulla barca di carta, e si parla persino del mostro, quello che di notte dormiva sotto il letto.. Che fine avrà fatto? Posso solo dirvi che al termine della filastrocca compare un’aspirapolvere…

Infine, azzeccatissime e spiritose le illustrazioni di Vittoria Facchini.

Alla prossima!