Facciamo che eravamo…

“Facciamo che eravamo scienziati”

Tecnoscienza.it

Edizioni Scienza Express

Illustrazioni di Agnese Baruzzi

Età: dai 3 ai 6 anni

 

 

 

                                                              “Facciamo che eravamo inventori”

Tecnoscienza.it

Edizioni Scienza Express

Illustrazioni di Agnese Baruzzi

Età: dai 4 ai 7 anni

 

 

 

Anche per il prossimo fine settimana tempo incerto. Domenica scorsa avrei pagato oro per farmi una lunghissima pennichella pomeridiana, anche perché dovevo ancora digerire il pranzo di sabato. Mia suocera è già entrata in modalità “cenone di Natale” e ora fino a febbraio non la ferma più nessuno. Tuttavia, quando si hanno due pargoli da gestire e fuori piove, bisogna aguzzare l’ingegno. Così, per i prossimi week-end dell’autunno-inverno, mi sono armata di tutto punto.

Attenzione, oggi non bado a spese: due suggerimenti di lettura al prezzo di uno:

“Facciamo che eravamo scienziati” e “Facciamo che eravamo inventori”. Due libri perfetti per trascorrere piacevolmente qualche pomeriggio in casa.

 Il primo descrive una serie di esperimenti divertenti e semplici da fare con bambini dai 3 ai 6 anni. Il secondo è per i più grandicelli, dai 4 ai 7 anni, e propone interessanti invenzioni da provare a casa e a scuola.

Preparatevi a fabbricare un affascinante paracadute casalingo, usando come paracadutista una pallina di plastilina. Insegnerete ai bambini come si fa a tenere in mano una bolla di sapone senza farla scoppiare… wow! E poi, l’acqua può arrampicarsi? Impariamo il concetto di capillarità.

Possiamo attaccare coriandoli a un palloncino senza usare la colla?

Come si fabbrica un mulino scansafatiche?

 

Non temete, ogni esperimento/invenzione è spiegato passo passo. Si indicano l’obbiettivo, il procedimento, il materiale occorrente, le strategie da impiegare a seconda dell’età dei bambini, e si descrivono anche le eventuali difficoltà che si potrebbero incontrare, le cosiddette “bucce di banana”, su cui, lo confesso, potrei senza alcun dubbio scivolare rovinosamente senza l’aiuto del libro..

Ammetto infine l’immediata simpatia nel vedere in copertina (e anche all’interno) le illustrazioni di Agnese Baruzzi, imolese, bravissima artista. Di Agnese parleremo ancora, non perché si tratta di una mia amica (eh sì, me ne vanto) ma perché se lo merita. Punto. Intanto guardatevi il suo sito: www.agnesebaruzzi.com

Chissà, forse anche il mio piccolo terremoto si farà trascinare dalla scienza gridando come al solito “Faccio anche me!”. Sto già tremando.

Alla prossima.

E W la Sardegna e la sua meravigliosa gente.

(Le immagini sono coperte da copyright)