L’atmosfera giusta

Oh, com’è bella Panama!”

Editore Kalandraka

Testo e illustrazioni di JANOSCH

Cartonato. 15 x 21,5 cm.

52 pagine

Età di lettura: dai 7 anni

 

 

Capita a volte di alzarsi con un senso di fastidio addosso. Ci sono giornate in cui provi quella sensazione sgradevole di qualcosa che non va, non sai  esattamente cosa sia, ma ti senti un po’ come quando vai a fare jogging e scopri che l’elastico dei pantaloni si è allentato, o non esci da un secolo e quella sera ti viene un orzaiolo in un occhio, incredibilmente hai trovato il tempo per stenderti lo smalto sulle unghie ma è ancora fresco quando inavvertitamente ti passi le mani tra i capelli. Insomma, niente di grave, ma ci vorrebbe qualcosa per dare una svolta al tuo umore.

Nel mio caso, può essere ad esempio trovarmi tra le mani un libro come “Oh, com’è bella Panama!”.

Si tratta di un libro degli anni ’70 che l’editore Kalandraka ha deciso di ripubblicare. Chapeau, come direbbero i Francesi. È l’opera che ha portato alla notorietà il suo autore, Janosh, celebre  scrittore/illustratore di libri per bambini. E se l’è meritata questa notorietà, con un libro sulla semplicità, sulla lentezza, sull’amicizia e il viaggio.

I protagonisti della storia sono un orso e una tigre. Sono amici. Vivono insieme, in una confortevole casetta con il camino. Il piccolo orso va tutti i giorni a pesca e la piccola tigre va a raccogliere funghi nel bosco. E stanno proprio bene.

Un giorno però arriva sul fiume una cassetta trasportata dall’acqua. Profuma di banane e reca la scritta “Panama”. I due amici decidono che Panama dev’essere il paese più bello al mondo e decidono di trasferirsi proprio lì. Peccato che non abbiano idea di dove si trovi Panama.

Partono, armati solo di una pentola, una canna da pesca, una papera di legno a strisce e tanta ingenuità.

 Incontrano sul cammino vari animali a cui chiedono inutilmente indicazioni.

In questo libro si sorride spesso, forse a ogni pagina, ma non ci sono colpi di scena particolari, né battute esilaranti. Tuttavia c’è qualcosa che lo rende unico: l’atmosfera. Credo che proprio in questo risieda la bravura dell’autore: nel creare un’atmosfera di ottimismo e serenità trasmessa con estrema delicatezza.

I nostri protagonisti reagiscono sempre positivamente alle difficoltà. Anche alla pioggia incessante.

Lasciamola entrare nelle nostre case quest’atmosfera. Non ne abbiamo bisogno solo noi adulti, che arriviamo a casa la sera con i nervi delle spalle tirati, ma anche i nostri piccoli che stanno crescendo in una realtà dove tutto deve essere rapido, veloce, immediato e non sempre si rispettano i loro tempi.

Sapete che vi dico? Domenica prossima, se ci sarà il sole, proporrò ai miei piccoletti di partire alla ricerca della nostra Panama: una pentola, una canna da pesca e via. La papera a strisce ce la faremo prestare dalla piccola Tigre. 

 

© testo e illustrazioni: Janosch, 1978

© traduzione: Emma Vaccaro 2013

© edizione italiana 2013: Kalandraka Italia, 2013