Buon lavoro, signor Acqua!

Agostino Traini racconta la storia dell’acqua. Come si usava e si usa questo bene prezioso. Ricordiamoci di non sprecarlo.

BUON LAVORO, SIGNOR ACQUA!

di Agostino Traini

Piemme Editore – Il battello a vapore

 32 pagine

Età di lettura: dai 3 anni

 

 

Oggi pioggia a catinelle e grandine sulla Romagna.

Signore, per il sandalo col piede nudo dovremo aspettare ancora qualche giorno.

Ma restiamo in tema e parliamo di un bel libro di Agostino Traini: “Buon lavoro, Signor Acqua!”. Con illustrazioni semplici e chiare Traini mostra l’uso che l’uomo ha fatto dell’acqua nella storia e come la utilizza ora.

Inizialmente il signor Acqua si limitava a dissetare uomini, animali e piante. Poi gli uomini hanno iniziato a navigare e anche a macinare il grano nei mulini sfruttando la forza dell’acqua. Un giorno hanno persino deciso di trasformare il signor Acqua in vapore per azionare i primi motori.

Ancora oggi l’acqua è una risorsa fondamentale, ed è bene insegnare ai bambini quanto sia utile e preziosa. Vi avverto prima: rischiate di finire come me con una piccola saputella che vi spegne il rubinetto e vi rimprovera mentre vi lavate i denti. Ma l’Acqua meriterebbe davvero la lettera maiuscola, quindi ben vengano le bacchettate a chi la spreca, senza eccezioni. 

 

Una cucina fusion delle emozioni

Giochi con me?

1001 attività intelligenti per divertirti col tuo bambino

di Roni Cohen Leiderman e Wendy Masi

DeAgostini Editore –

                                           Per giocare con bambini da 0 a 5 anni

 

Alcuni giorni fa ho iscritto il mio pirata alla Scuola dell’infanzia. Ho assaporato contemporaneamente una miriadi di sensazioni. Una sorta di cucina fusion delle emozioni.

Stretta allo stomaco: il mio piccoletto sta crescendo.

Angoscia: come si troverà con le educatrici e i compagni?

Gioia: me lo vedo già mentre corre, salta e ride con altri piccoli marziani.

E poi, forte, pungente, il sapore della Libertà: dalle 8 alle 16.30 entrambi i figli a scuola. Potrò lavorare in orari normali, e magari andare addirittura in palestra in pausa pranzo, e al momento della prova costume dire “vabbé, io almeno ci ho provato”.

Perché quando resti incinta non te lo dice nessuno, ma dopo nove mesi ti aspetta un periodo di grande solutidine. Sarete tu e lui/lei. Certo ci saranno anche i pannolini da cambiare, le cremine per il culetto, l’ombelico da disinfettare, le simpatiche colichette. Capirai. E, fino a sera, non ci saranno molti adulti con cui scambiare opinioni, pensieri, idee.

Tuttavia, il vostro piccoletto potrà stupirvi. In realtà sono in grado di interagire con noi molto prima di quanto possiamo immaginare. È solo che a volte noi siamo troppo stanche per capirlo e ci vuole un aiutino. 

Quando ho comprato questo libro il mio Paolo aveva un anno. L’ho consultato tante volte. Mi ha fatto “compagnia”, mi ha dato degli spunti. Spesso ho esclamato tra me e me: Ma come ho fatto a non pensarci! E la realtà è questa: a volte ti manca l’energia per pensare e trovare cosa fare con un neonato, soprattutto se è brutto tempo e devi stare in casa. In questo libro invece ci sono tante tante idee, giochi da fare con oggetti di uso quotidiano, filastrocche da cantare in determinati momenti, suggerimenti per stimolare lo sviluppo linguistico e motorio del vostro bambino.

Avete mai pensato per esempio di fare sparire delle palline dentro un tubo di cartone (quello dello scottex per intenderci)? A sei-otto mesi il vostro bimbo resterà estasiato da questo trucco “magico”. E se usaste lo yogurt come “colore da dito” per spalmarlo sui cracker? C’è troppo silenzio? Costruite delle maracas con fagioli secchi, lenticchie e una bottiglietta di plastica.

Il libro contiene preziosi suggerimenti per giocare con bambini fino a 5 anni, ma per le neomamme può essere davvero un’ancora di salvezza.

Forza donne! Tenere duro. Ormai arriva la primavera.